Il 17 settembre 2024, i soci di ELSA Roma hanno avuto l’opportunità di partecipare ad
un’esclusiva visita al Senato della Repubblica, organizzata dalla sezione locale Seminari e
Conferenze.

La visita guidata è iniziata con un’introduzione sulla storia di Palazzo Madama, un edificio
costruito nel XV secolo dalla famiglia fiorentina dei Medici e attuale sede del Senato. Il
Palazzo deve il suo nome a Madama Margherita d’Austria, moglie del duca Alessandro de’
Medici. Dopo la morte di quest’ultimo, Margherita ricevette il palazzo in usufrutto e a lei si
deve l’apposizione dello struzzo, simbolo dell’influenza ispano-austriaca, nei cassettoni del
soffitto della sala chiamata “dello struzzo”. Nel XVI secolo, venne aggiunto anche lo stemma
mediceo, collegato al collo dello struzzo da un nastro. Dopo diverse ristrutturazioni e anni in
cui il palazzo fu sede pontificia, nel 1871 si decise che dovesse diventare la sede del
Senato.

La visita è proseguita nelle varie sale del Palazzo aperte al pubblico, tra cui spicca la “Sala
Maccari”, che prende il nome dall’artista Cesare Maccari, il quale la decorò nel 1880. La sala
è caratterizzata da quattro figure allegoriche sul soffitto che rappresentano il commercio,
l’agricoltura, le armi, le scienze e le arti. A catturare subito l’attenzione sono, però, gli
affreschi sulle pareti, che illustrano cinque episodi del Senato di Roma antica. Oggi, la sala è
adibita ad aula di lavoro per i senatori.

Prima di arrivare all’aula legislativa, si attraversa “La Buvette”, un’ampia sala decorata con
fregi e figure in stucco, che ha una copia speculare alla Camera dei Deputati.
Giunti nel cuore del Palazzo, è stato sottolineato che il colore dei rivestimenti dell’aula
legislativa non è sempre stato il rosso; in passato, infatti, era blu, simbolo del vessillo dei
Savoia, colore poi eliminato per evitare associazioni con la monarchia. Ogni seduta dei
senatori è dotata di microfoni e tre pulsanti attraverso i quali esprimono il voto. Dietro la
postazione del Presidente del Senato, vi sono due iscrizioni su due targhe: una fa
riferimento alla proclamazione della Repubblica in seguito al referendum del 1946, mentre
l’altra riporta le parole con cui Vittorio Emanuele II commemorò l’unità d’Italia.

In conclusione, questa visita ha rappresentato un’importante opportunità per i soci di ELSA
Roma che hanno potuto approfondire la storia di una delle istituzioni italiane e allo stesso
tempo approfondire in maniera pratica il funzionamento del sistema politico italiano,
sottolineando l’importanza del dibattito legislativo. Queste competenze, unite alla
consapevolezza del valore della partecipazione civica, arricchiranno il percorso formativo e
professionale di ciascun socio, preparandoli a diventare cittadini attivi e consapevoli del
futuro.